Teatro Alla Scala, polemica tra sindacati e direzione dopo lo sciopero di venerdì 

Milano, 30 novembre 2024 – Dopo lo sciopero di orchestra e coro avvenuto nella serata di ieri continua la polemica tra i sindacati, guidati dall’asse CGIL-UIL, e il direttivo del Teatro Alla Scala sulla modalità con cui è stato comunicato al pubblico l’annullamento (poi trasformatosi in cambiamento) del concerto “Omaggio a Puccini”. 

I fatti: l’orchestra e il coro del Teatro Alla Scala aderiscono allo sciopero nazionale di venerdì 29 novembre (la sera del 29 è in programma il concerto omaggio per il centenario della scomparsa di Puccini), secondo i sindacati lo sciopero è stato comunicato alla direzione artistica con largo anticipo in modo da avvisare anticipatamente il pubblico che alle 20 il concerto non si sarebbe tenuto.

“Alle venti e cinque (racconta il Corriere della Sera) è uscito sul palco il sovrintendente Dominique Meyer spiegando che la Scala non può sapere prima chi sciopera e chi no. E che soltanto cinque minuti prima si era capito che quella sera non si poteva eseguire il concerto previsto”  e propone, oltre ad un calice di vino offerto dal teatro, un concerto con gli stessi solisti ma accompagnati al pianoforte.

I sindacati non ci stanno e il giorno seguente emettono il seguente comunicato: “Non possiamo nascondere la nostra disapprovazione nei confronti della direzione del Teatro che, nonostante avesse avuto con molto anticipo notizia della proclamazione di sciopero, non ha pensato neppure di avvertire il pubblico dei possibili disagi, ignorando persino il fatto che alcuni responsabili di reparto avessero forzato fino all’ultimo le norme di legge, chiedendo ai dipendenti informazioni preventive sulla loro adesione o meno allo sciopero. Anche la decisione di annullare il concerto solo all’ultimo, con il pubblico già seduto in sala è stato un clamoroso tentativo di ignorare la prassi sindacale: già al mattino era chiaro che non ci sarebbero state le condizioni per andare in scena, data la grande adesione allo sciopero che aveva impedito la prova generale. Essendo stato proclamato lo sciopero su tutta la giornata lavorativa  non vi era alcun dubbio che lo spettacolo non si sarebbe potuto rappresentare. La direzione ha però preferito compiere altre scelte, creando disagio e confusione, di cui si assume tutta la responsabilità”.

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