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Comunale di Bologna, tutti in sciopero, salta la prima di Nozze di Figaro

Bologna, 20 maggio 2016 - Alcuni giorni fa il Teatro Comunale di Bologna ha avviato le procedure di licenziamento per 30 lavoratori (tecnici e impiegati) per sopperire ai tagli del FUS e rientrare nei parametri imposti dalla legge Bray. A Bologna è partita immediatamente una trattativa portata avanti dalle sigle sindacali Cgil-Cisl-Uil che chiedevano di ritirare i licenziamenti e trovare soluzioni diverse, l'accordo non è stato trovato e 3 giorni fa l'assemblea dei lavoratori del Comunale ha deciso di scioperare e far saltare la prima in cartellone dell'opera "Le Nozze di Figaro" prevista per il 26 maggio.

Ecco il comunicato diffuso da CGIL Bologna:

"L’assemblea dei lavoratori del TCBO ha deciso di articolare una dura risposta all’iniziativa della Direzione che violando gli accordi sottoscritti, irridendo l’ampia disponibilità alla trattativa sinora offerta da CGIL CISL UIL, e contro ogni principio di buon senso, ha aperto le procedure di licenziamento collettivo per 30 lavoratori.

Si parte da subito con uno sciopero di tutte le attività svolte al di fuori dell’orario normale di lavoro e di quelle richieste al di fuori della programmazione prevista (richieste di lavoro il giorno di riposo settimanale, supplementare, straordinario, richieste di cambio turno ecc), si procede il 26 – la prima delle Nozze di Figaro – con un primo sciopero generale.

La richiesta rivolta alla Direzione come al sindaco e Presidente del Teatro, Virginio Merola, è di ritirare i licenziamenti e procedere nelle trattative tenendo fede agli impegni sottoscritti.

Si ribadiscono integralmente i contenuti dell’Ordine del Giorno dell’assemblea dell’otto aprile a partire dalla necessità di garanzia ministeriale (o in subordine di Comune e Regione) sulla stabilità dei contributi durante il Piano di Risanamento, sulla volontarietà di qualunque collocazione esterna al Teatro, sulla necessità di affrontare eventuali esuberi partendo dalle modalità previste negli accordi.

Si sollecita il coordinamento nazionale unitario delle Fondazioni Lirico Sinfoniche che si riunirà a Roma il prossimo 24 maggio, a sviluppare tutte le iniziative di pressione sul Ministero competente, anche promuovendo una manifestazione nazionale."

 

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